L'inarrestabile segretaria!
ATTENZIONE: L’articolo presenta spoiler e proteine del latte.
L'Harmony brutto del mese is sponsored by: un'edicoletta dentro ai giardini del sole a Castelfranco che mi ha finanziato l'offerta: Due harmony a 2,99€ totali (1,49€ a testa). OFFERTONA che visto l'odore di trash non potevo perdere.
TITOLO: “L’irresistibile segretaria” (Joanne Rock)
Il libro appartiene alla collana “Potere e segreti”, potevo quindi dirgli di no? Io non credo.
SINOSSI: allora, so che la sinossi è la presentazione scritta della trama, però qui devo rivelarvi una cosa, cioè che sono cretina. Ho preso il libro senza notare il pancione nella copertina e quando me ne sono accorta ero tipo “Ah, LOL, hanno trovato solo la prestavolto con il pancione e per rimediare ci hanno piazzato sopra il titolo per nasconderlo, figurarsi se c’è una gravidanza dentro. Che sfigati”
Avevo torto.
Dopo questa rivelazione shockante la sinossi passa al 18° posto nella lista delle cose a cui ho prestato attenzione anche perché, in questa, NON SI PARLA MAI, di gravidanza. Ma nella copertina lei ha il pancione e resta incinta al 2° capitolo.
Ok.
TRAMA: La più grande sorpresa imprevedibile di questo libro è la gravidanza.
Fine.
Basta sorprese. È tutto così banale e scontato che a un certo punto mi ha chiamato l’autrice per sapere se secondo me era PALESISSIMO che alla fine si mettono assieme.
Si Miss Rock, è palese, stia tranquilla.
Lo storia è ambientata al Le François, comune francese che si affaccia sul mare. Questa cosa non viene detta se non di sfuggita e visto che i due sono così americani, che di più non si può, si respira ben poco l’atmosfera francese.
Delia, la protagonista femminile è simpatica, per carità, ma sveglia come un gatto morto (dopo vi spiego perché), mentre il protagonista maschile, Jager, è una specie di enorme stereotipo che cammina, salvo poi mollare la facciata da macho duro e puro per fare il cucciolo di labrador con lei. Non ho ancora capito se ho apprezzato o no questa scelta.
Il libro parte con una bimba che casca in acqua da una delle barche nel molo (genitori che quasi non battono ciglio, OK, ci sta il libro non parla di dinamiche genitoriali. CIRCA) , Delia si tuffa per recuperarla ma non ce la fa, ma ecco che arriva Jager, altissimo levissimo, purissimo e forzutissimo e recupera sia lei che la bambina. Nel mentre si fuma anche una cicca. Da qui possiamo evincere che ha ovviamente quattro braccia.
Momento di gioia perché solo salve, ma Delia è POPPUTA e i suoi grossi seni, mentre viene recuperata in acqua, premono contro il muscoloso petto di Jager a cui parte la scimmia, e io, in tutto questo, ho visto dei porno in cui tutto questo avviene più elegantemente. E in tutto questo siamo ancora al capitolo uno. Questo libro è esattamente quello che cercavo.
Dalla magia scaturita dal contatto “tette-pettorali” le zone pelviche dei due si infiammano e la passione dilaga. Lui la sera la invita a cena per parlare di lavoro e pompini, scherzo, parlano solo di lavoro però ok, lui ha un mezzo durello e lei è in affanno, dopo 3 tentennamenti mentali a testa finiscono con il rotolarsi sul tappetto della sala da pranzo di lui. Il tutto dopo che Delia, per le prima 70 pagine, avrà ripetuto qualcosa come 34 volte “Lui è il mio capo e anche se mi infiamma come un fulmine in una foresta dopo due mesi di siccità, non posso dargliela”
Lui, di contro, è molto più basico: “Non devo farci sesso!” *strusciatina di tette* “È LA DONNA PER ME!”
Vabbè, dai, non possiamo mica essere tutti protagonisti di un libro di Goethe.
Finisce che come fanno sesso il preservativo si rompe. Lungo momento di gelo e grande domanda “Che si fa?”
Ora, io non so se l’autrice è davvero americana o altro, e so che, in caso lo fosse, gli americani hanno un approccio alla sicurezza in tema di sesso molto, come dire, approssimativa. Ma, a casa mia, nel dubbio ALMENO CERCHI SU INTERNET.
Comunque nulla, le dice “Eh, niente, mi lavo e domani sento il medico e in caso prendo la pillola del giorno dopo”
"In caso"? Ok, di nuovo: non è un libro sulla gestione parentale, per carità. MA CRISTO!
Proseguiamo...
Allora lei chiama il medico, spiega a Jager che ha una storia clinica familiare che la preoccupa e non vuole prendere nulla senza il parere del medico e ok, ma tipo, dice “Se il medico mi da’ l’ok domani prendo la pillola” e dopo 5 righe, giuro 5-righe-letteralmente, parlano di cosa fare in caso lei volesse tenerlo.
In caso?
"Madonna non sono neanche a metà del libro e ho scritto un casino, sta recensione è eterna"
Intervallo per la side-story che se no non so dove ficcarla...
al contrario di Jager.
Nel frattempo ciccia fuori uno dei fratellastri del protagonista, il quale oltre ad avere 3 fratelli con la stessa madre, ha, tipo, quattro fratellastri. Scoperti oltretutto da qualcosa come 10 giorni.
Piccola menzione al fatto che il padre di Jager è un bastardo che ha mollato la madre quando questa scopre che lui era sposato con un’altra famiglia e bla bla bla. Classica storia triste, padre bastardo ma lui cresce per non essere come il padre. Cose mai viste, insomma.
Dei due fratelli che riconosce, quelli che condividono anche la madre, il più piccolo lo citano 3 volte. GIURO 3 volte, anche se è cointestatario dell’azienda che si sono costruiti assieme con il duro lavoro e il sudore della loro fronte ma anche quando lo dice li descrive sempre come bellissimi e non ho capito cosa volesse dimostrare, ma ok, li ho immaginati come dei carpentieri sexy da film porno gay un po’ invecchiato male, ogni volta che Delia puntualizza “Ma Gabe -aka il fratello minore- cosa dirà?”, Jager risponde con fare macho e sguardo sensuale “Lascia stare, a Gabe andrà bene qualsiasi cosa deciderò io”
Eh, ma allora vedi che un po’ stronzo lo sei pure tu.
In tutto questo casino che pare la tombola dei fratelli compare la side-story di Damon, fratello maggiore di the mighty Jager e di Gabriel fratello dimenticato.
Ora: io ve la riporto pari-pari a come compare nel libro. Se non ci capite nulla, potete star tranquill*, manco io.
Damon è sposato felicemente, la moglie scompare, rapita. I sequestratori chiedono il riscatto, Damon lo paga ma la moglie non torna. Tutti pensano “Eh, allora lei era d’accordo con i rapitori” (senza nessun motivo esplicito, quindi un filo merdine lo siete), mentre il marito la cerca per mesi, sparendo.
Il tutto viene narrato prima da Delia, in una sua riflessione e lei è tipo “Povero Damon e povera sua moglie, forse è morta, poverina”
Jager, in ordine, dice “Poveretta, chissà che fine ha fatto”, “Ma mi pare palese che alla fine lei fosse d’accordo con i rapitori”, “Nessuno sa cosa potrebbe essere successo, siamo tutti ancora troppo sconvolti per fare teorie”, “Ah, sarà morta”, “Ah, sarà da qualche parte a godersi i soldi che mio fratello ha pagato per il riscatto”.
Facciamo pace con il cervello?
In tutto questo io non ho ancora capito che cazzo è successo e cosa voleva sottointendere l’autrice.
Se voi l’avete compreso chiamate il numero giallo (non verde) di soccorso recensitrice e rivelatemelo.
Fine intermezzo sulla side-story
Insomma, [nelle putante precedenti] lo fanno, si rompe il preservativo, lei dice “Sì, ok, amo, se la DOC dice che posso prendo la pillola” e poi…BUCO SPAZIO TEMPORALE.
Arriviamo, senza sapere se lei ha davvero assunto la pillola del giorno dopo, a quando lei fa il test di gravidanza, dichiarando di aver aspettato un pochino per essere sicura. Presumo quindi siano passati due mesi. Jager fuori dalla porta della sua vita come uno stronzo, e noi con lui, che non capiamo cosa succede.
Lei aspetta un bambino, lo dice a lui, che solenne promette di essere una padre rispettabile e presente per il bimbo. E lei s’offende.
Sarà il quattordicesimo GIURO di questa recensione, ma - ahimè - GIURO che si offende.
Pensa che lui la voglia solo perché la vede come un’incubatrice del bambino che ha in grembo, mentre lui si spertica a zerbinarsi e a guardarla con occhi a cuore dicendole: “Voglio vivere tutta la vita con te”.
Lei è più tipo “Ah, sì. Lasci il curriculum, la chiameremo noi se interessati”
Nel frattempo (e qui ri-ciccia fuori la side story del parentame) continua la tombola dei parenti ed arriva il fratellastro n° 2 (numero 77), facciamo così AMBO, alla faccia di zia Carmelita. Numero 77 dice a Jager che può aiutarlo con il resto della famigghia a trovare Damon (Numero 6, TERNO). Jager rifiuta, Delia (che ha appena finito di prendere a calci il suo amor proprio) lo rimprovera e gli dice “Dai su, dagli una possibilità”
Jager: “Come tu vuoi darla a me?” *OCCHI SPERANZOSI*
*Delia si allontana fischiettando*
Alla fine Jager cede (in, penso, 4 righe), richiama Numero 77 e gli dice che ok, accetta l’aiuto del resto del sacchetto dei numeri della tombola.
Numero 77 è felice ma gli dice: “Prima devi conoscere il nonno è quello pieno di soldi che ci ha mantenuti quando papà è sparito ed è un vecchio rompicoglioni che vuole conoscere TUTTI i suoi nipotini, e credimi se dico tutti, intendo proprio tutti. Quindi STACCE, vieni con me a New York, conosci il nonno che così smette di picconarmi i coglioni e poi ti aiutiamo con Numero 6. È un uomo un po’ duro, ma vedrai, ti piacerà”
Jager, in questo istante, me lo sono immaginato con la faccia di qualcuno che ha un grappolo di emorroidi molto dolorose. Ma accetta e decide di sfruttare l’occasione per portare Delia con sé, la quale decide di accettare (non senza prima ricordargli che non vuole stare con lui, ma sì ok, può partecipare alla vita del figlio. In pratica lo mette in apprendistato) ma prima: DEVE CHIARIRE CON IL PADRE
"Cosa cazzo vuol dire 2011 parole di recensione?"
Secondo intermezzo, ma stavolta prometto più breve.
La madre di Delia muore di parto per inversione dell’utero (NON MI SONO DOCUMENTATA SE SIA POSSIBILE, ma ho deciso coraggiosamente di far finta di nulla e dargli il beneficio del dubbio), il padre è un uomo duro e distante.
Delia OVVIAMENTE vuole sapere cosa è successo la notte della sua nascita e provare a chiarire.
La cosa avviene del tipo:
Padre: “Succede x, y e z”
Delia: “Possiamo anche parlare dei nostri sentimenti?”
Padre *il numero da lei chiamato non è al momento raggiungibile*
Delia se ne va sconfortata ma sente che qualcosa sta cambiando e forse riuscirà ad avere un rapporto decente col padre. A 30 anni. Beh, meglio di nulla.
In tutto questo, si scopre alla fine, il padre di Delia sapeva che l’ex di Delia, con cui questa si stava sposando, la voleva sposare per rubarle la proprietà dei terreni che lei aveva ereditato, per costruirci un hotel. Il padre lo sa e quando Delia lo affronta lui risponde “Eh, ma pensavo che tu lo sapessi e ti andasse bene sposarti per soldi. Fatto l’hotel sareste stati ricchi”
Io, cara Delia, cambierei idea sul provare a recuperare il rapporto.
Just saying.
Fine del secondo intermezzo che era breve come promesso, ditemi che sono stata brava.
Arriviamo quindi all’ultima rush e forse finirà anche sta cazzo di recensione.
Il nonno di Jager, assieme al resto del sacchetto dei numeri della tombola dei fratelli, abita a New York e il nostro impavido futuro padre in apprendistato decide di sfruttare questa vacanza per fare breccia nel cuore di Delia, che a questo punto merita opportunamente il titolo di “Inarrestabile”. In pratica è la versione romantica, con gravidanza, del rapporto tra Zenigata e Lupin.
Mi aspetto, quindi, che Delia derubi la famiglia di Jager.
Partono a ridosso delle feste di Natale e quindi qui, per la seconda volta, mi chiedo, pacata e serena: MA QUANTO CAZZO DI TEMPO è PASSATO? MA DIMMELO, CRISTO IDDIO.
Delia non ha ancora il pancione, però, quindi boh, forse non è passato troppissimo? Non lo so, raga, aiuto.
Comunque: partono e si prendono un paio di giorni per visitare New York, lui la porta a passeggiare lungo le vie addobbate per le feste, risiedono ovviamente in un hotel da 5 stelle e mega lusso. Lei si smuove, lui fa gli occhioni dolci e FORSE vedo la fine.
Inizia un tira e molla dai toni sempre più blandi, finché non cenano assieme tra sguardi languidi e fatelo, no?! Tanto ormai lei è già incinta!.
Ma non c’è tempo per ruzzolarsi di nuovo sul tappeto, bisogna pensare all’incontro con il nonno. Incontro dai toni strani.
L’imbarazzo è palpabile perché i fratellastri sono tutti sposati e sembrano tutte coppie da copertina patinata da rivista di moda. Ma del tipo, avete presente i cartoni tratti dagli shojo manga un po’ pacchianotti con le coppie abbinate per colore? Tipo le Mermaid Melody che la sirena coi capelli verdi è finita con il tizio con i capelli verdi, quella coi capelli blu con quello coi capelli blu, etc.? ECCO, TIPO.
Quindi l’imbarazzo di cui parlo sopra è il mio, ovviamente.
Quindi le coppie abbinate per palesi elementi in comune sono tutti carucci, il nonno è il capoclan e si comporta di conseguenza e MALAUGURATAMENTE esce fuori la gravidanza. Tutti felici, applausi come dopo l’atterraggio, me eccola lì! La settordicesima umiliazione per Jager.
“Certo, è incinta, ma ci sposeremo presto”
E lei, DELICATISSIMA: “Ewh, no”
FINE.
Scherzo, purtroppo.
Il nostro impavido stallone riesce a reggere il piccolo infartino e il suicidio del suo ego, insomma barcolla ma non molla. La serata finisce AL VOLISSIMO, tra l’imbarazzo generale e 7 righe esatte di racconto vago. Ma vabbè ora come ora è successa così tanta roba confusa, che altre cose confuse non mi turbano più.
Tornano all’hotel, lui pronto a tentare un ultimo attacco che….MAGIA…funziona.
No vabbè ragazzi questa lo ha appena umiliato davanti a tutto il terno di parenti e SBAM “Sì, dai, possiamo provare ad avere una storia”. GIURO che mi veniva da ridere, perchè alla fine è palese per tutto il tempo CHE LEI VORREBBE DIRGLI DI Sì, PERò NO. E capitola così, un po’ a caso.
Seconda scena di sesso.
FINE.
Questa volta per davvero.
GIURO.
CONTEGGIO MORTI:
- 1 gravidanza
- 2 scene di sesso, di cui alla prima ci resta ingravidata. Quando dicono che si parte male
- Gabe, fratello minore dimenticato da tutti. Noi lettori ti ricorderemo per sempre Gabriel, non temere.
- la scena figa di lei che scappa dal matrimonio con il suo ex con la moto d’acqua, illudendoci che sia una donna risoluta, per poi farla finire nel cliché della donna insicura. RIP
PUNTI BONUS:
* Bonus point n°1: mio moroso che invece di "Irresistibile" ha letto "Inarrestabile". La mia risposta è stata, ovviamente, cantare la sigla di Lupin con "Inarrestabile Delia" (Delia perché è più breve di "segretaria"), ogni volta che prendevo in mano il libro. Sempre all’avventura tu vai, sei furba Delia.
* Bonus point n°2: "L'irresistibile segretaria" parla di un'amministratrice che, appunto, amministra un hotel. Si rivolgono sempre a lei definendola "Colei che gestisce il posto" SEMPRE. Il tipo che le fa il filo e la ingravida parla di lei SEMPRE come “La mia fidata amministratrice/ non sei una segretaria ma la responsabile per questo posto/ tutte cose simili che palesano il suo ruolo come amministratrice e non come segretaria”.
Però a noi le donne in carriera fanno un po' schifo quindi definiamola "Segretaria" e lei continua, per tutta la storia, imperterrita e imperitura ad autodefinirsi segretaria. Ma non fa una singola cosa che sia una da segretaria, salvo forse scoparsi il capo in ufficio.
Amen.
"MADONNA NON FINIVA PIÙ, SCUSATE VECCHI!"



Adorossimo!!! Resto sconvolto dal fatto che scopro il vero titolo solo a fine recensione... anche io avevo letto “l’inarrestabile”
RispondiEliminaFirst reaction: SHOCK. Che poi rido perchè quasi tutti leggono male il titolo del libro XD XD XD
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